Astrologia KarmicaChirone in Ariete: un potente “antidepressivo” cosmico

Il simbolo di Chirone.

Chirone è veramente un essere speciale nel mito. 

E’ la persona che vorremmo tutti incontrare. Uno di quei rari individui che riesce a fare della propria sventura e degli accanimenti della sorte un potere e una marcia in più.

La sua storia ci racconta che sua madre Filira, una creatura marina, appartenente al regno delle Oceanine figlie di Oceano e della ninfa Teti, fu vittima di uno stupro a cui aveva cercato lungamente di sottrarsi. Crono/Saturno in effetti si era preso una sbandata per questa bella creatura fresca e sfuggente come l’acqua a cui apparteneva. Tenete presente che siamo in epoca pre olimpica e ancora non è arrivato Zeus/ Giove con la sua giustizia, le sue punizioni e la sua generosità, soprattutto non c’è ancora il suo ordine cosmico. C’è piuttosto un signore del mondo che si accompagna a una titanide di nome Rea. E Crono/Saturno esercita il suo potere in modo bulimico e sconsiderato, come prima di lui aveva fatto suo padre Urano. 

La bella ninfa del mare a cui dà la caccia deve essere sua, non esiste un altro polo, non esiste nient’altro che la sua passione cieca e la sua volontà. E Filira, pur di scampare a questo tiranno senza limiti, si trasforma in una giumenta, spera di smorzare le sue brame, di confonderlo. Invece firma la sua condanna. Paga a carissimo prezzo l’ingenuità.

Saturno si trasforma in cavallo e la violenta comunque.

Filira rimane incinta. Ma per la grande vergogna si ritira sui monti a partorire lontana dal mondo il suo bambino sventurato.

Chirone nasce così.

Porta i segni fisici della sua durissima genesi.

E’ un centauro. Per metà cavallo, per metà antropomorfo. Mezzo animale, mezza divinità.  Assembla in sé le caratteristiche più alte della natura Divina dei propri genitori e quelle animalesche della loro unione barbara.

Nasce da un atto di brutale violenza, da una ferita del femminile profonda difficilmente elaborabile, tuttavia è pur sempre il figlio di Saturno. Del Boss supremo, almeno fino al turn-over di Zeus.

Chirone è da subito diverso dalle creature della sua specie. Rozze, violente ed ignoranti. Chirone infatti  assembla in sé la sapienza dell’ordine cosmico e delle grandi leggi della natura di cui suo padre è detentore e  la dolcezza accogliente e femminile, curativa della madre. Chirone è il maschile-Yang penetrante e costruttivo fuso al femminile-Yin che nutre e guarisce. 

Un uomo da sposare.

Da avere a portata di mano, oppure a cui affidare i propri figli, cosa che infatti Zeus comprende immediatamente una volta assunto lo scettro del comando dalle mani del padre Saturno.

Chirone è saggio perché fin dai primi momenti della sua vita ha compreso la dualità della vita, il bene e il male. Il bene della vita ricevuta, associata al cuore infranto della madre violata. Chirone è saggio perchè ha visto il nero prima di imparare a parlare.

Potrebbe essere un personaggio infuriato e distruttivo come spesso accade a chi vive vicende analoghe, invece decide di dedicarsi alla guarigione e alla salvezza degli altri.

Gli vengono affidati pupilli importanti, eroi della caratura di Eracle e Achille, figli amati di divinità e ninfe che devono con il loro karma dirimere le vicende del mondo umano e fisico.

E Chirone insegna.

Insegna come combattere, come curarsi, come curare gli altri, insegna le cose del cielo e della terra, insegna la filosofia e il sapere superiore. Conosce così bene quello che insegna che mette a punto dritte e perle per i suoi allievi, come quella di immergere le frecce in un veleno potente prima di scagliarle per essere certi di provocare la morte dell’avversario. Un trucchetto ad uso e consumo dei suoi amati discepoli che gli costa caro.  Durante un’ esercitazione una di queste frecce così ideate, scagliata proprio da un suo amato allievo, lo trafigge ad una zampa.

Chirone è ferito, ma la sua natura immortale gli impedisce di morire. Il veleno si è diffuso ed egli è soggetto a vivere il dolore e lo strazio dell’avvelenamento senza soluzione. Dunque Zeus, mosso a compassione, grato per il servizio reso dal fido coach di eroi, gli consente di trapassare e lo tramuta in una costellazione.

Chirone in Astrologia

Dunque Chirone è quella ferita profonda che ci portiamo dentro da un passato lontanissimo, così lontano da fondersi con la nostra genesi animica. Ci segnala, in una carta natale, in quale settore, ambito o tematica della nostra esistenza alberga il nostro vulnus, quel dolore risonante che ci fa ingranare la retromarcia, ci spezza le ali e ci costringe a rinunciare o sparire.

Le ferite di cui Chirone è portavoce astrologico infatti sono ferite che hanno a che fare con i nostri bisogni primari. Esistere, essere riconosciuti, essere accettati, essere amati, potersi determinare, potersi esprimere. Si tratta di problemi penosi avvertiti nell’anima come piombo. La natura duale di Chirone tuttavia ci segnala che, per quanto dolorosa, quella peculiare questione nel nostro vissuto deve essere riscattata.

Chirone nasce dalla violenza, ma riscatta con la sua persona il crimine da cui è nato.

E’ un perfetto trasmutatore e ci invita a fare lo stesso con le nostre vicende umane.

Attualmente, e da pochissimo tempo, il campo dell’esistenza che Chirone sta segnalando con il suo transito ha proprio a che fare con la nostra individuazione. Una delle ferite primarie per eccellenza.

Chirone in Ariete: le ferite di guerra

Il 18 Febbraio scorso infatti è entrato nell’Ariete.

In nessun altro luogo dello zodiaco esiste una lotta tanto disperata. Nell’Ariete, l’Anima combatte per la propria esistenza ed è una lotta così possente che la coscienza Divina ha messo Marte a far da Maestro alla sua causa in questa fase. Per affermare IO ESISTO, per poter ritagliare il nostro spazio di esistenza al mondo, ci viene data dal cosmo la forza più potente in assoluto: quella del Dio della guerra.

E quante ferite ci siamo fatti nel corso delle centinaia di migliaia di incarnazioni che ci hanno condotto fino qui oggi a queste righe tentando di ritagliare il nostro posto nel cosmo?

Quelle ferite ora possono essere guarite.

Chirone in Ariete libera l’energia planetaria che ci aiuta a vedere ogni situazione della nostra vita in cui ci siamo sentiti trasparenti o nulli. In pratica la radice di molte depressioni.Deprimo” in latino era il verbo che indicava l’azione di scavare, abbassare, tirare verso il basso, affondare. Quanto ci si possa sentire “affondati” o “sotterrati” e dunque morti, in un ambiente in cui ci siamo avvertiti ignorati lo sa soltanto chi ha vissuto un’esperienza del genere.

Chirone, dunque, ci aiuta con il suo transito a prendere coscienza del dolore che abbiamo provato in alcune circostanze osservando, accettando quel che vediamo nella nostra storia, accettando di esserci davvero sentiti inesistenti.

In famiglia, a scuola, fra gli amici, a lavoro, nel rapporto di coppia … ovunque sia.

Spesso  ci nascondiamo da questo genere di emozione perché ne abbiamo vergogna. Ci comportiamo come la bella Filira stuprata da Saturno. Preferiamo ritirarci sul cucuzzolo di una montagna piuttosto che ammettere a noi stessi quanto ci è costato non esistere in certe situazioni, sentirci invisibili o completamente nulli.

Ma tacere a noi stessi queste grida interiori non farà altro che mettere la polvere sotto il tappeto sperando che sparisca.

Chirone ci invita invece a fare la famosa limonata con quegli amari limoni che la vita può averci servito in diverse occasioni.

Chirone non ha rifiutato di essere per metà cavallo, ha accolto la sua natura semi-animale, anche se si intendeva di filosofia, erboristeria e medicina. Ha preso quel che la natura gli ha dato e ha realizzato il suo piccolo capolavoro personale.

Come dovremmo fare tutti noi.

Se, ad esempio, il nostro dramma è essere stati ignorati nella realtà di persone troppo prese dal proprio ego per accorgersi d’altro, di sicuro avremo imparato quanto prezioso sia il dono dell’attenzione e della cura che si può prodigare a qualcun altro. E il passo per scoprire che la cura della propria lacerazione interiore risiede proprio in quel regalo di attenzione diretta agli altri è veramente tanto breve.

Sarebbe la strada che il buon Chirone percorrerebbe al galoppo.

Il sentiero che ora si apre di fronte a noi è lungo come tutti i cammini di guarigione.

Il transito di Chirone in Ariete infatti ci accompagnerà fino al 2026.

Sette anni.

Un numero di perfezione Divina che è indice del grande lavoro interiore che potremmo realizzare su noi stessi nella misura in cui accoglieremo l’energia di Chirone nelle nostre esistenze.

Al termine del transito saremo più saldi nello spazio che siamo venuti ad occupare nell’Universo.

Perchè se esistiamo, di sicuro l’energia Divina ci ha pensati e ha previsto un luogo per noi.

Di amore, Sole e considerazione.

Spetta solo a noi appropriarcene.

Love.

[Parlando della connessione tra la radice della depressione e la ferita non sto chiaramente affermando che sia sufficiente “guardare la ferita” o affrontarla con lo strumento della consapevolezza astrologica: soprattutto nel caso di una sofferenza che comprometta la qualità della vita o che affossi a tal punto da togliere le forze (e alcune volte anche molto prima di raggiungere questa intensità), la ricerca d’elezione dovrà essere quella di un professionista della salute mentale (psicologo, psicoterapeuta, psichiatra) che supporti e guidi chi è ferito in questo viaggio di guarigione. E in questo l’astrologia e la riflessione su quello che Chirone fa, ad esempio, può essere uno strumento in più.]


Seguimi sulla mia Pagina Facebook “Astrologia Karmica per anime confuse”

One comment

  • Prisca

    11/04/2019 at 19:36

    Sei bravissima, spiegazione senplice molto comprensibile e …che dire di piu,, grazie davvero😊
    Prisca

    Reply

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

https://www.oroscopodelmese.it/wp-content/uploads/2018/02/white_divider_bottom.png

Il progetto

https://www.oroscopodelmese.it/wp-content/uploads/2018/10/logo-pagina-oroscopo-del-mese.png

Il sito Oroscopo del Mese.it si occupa di Oroscopi e di cultura astrologica: simboli, miti, narrativa e immaginale.

E’ di proprietà di Irene Zanier,

Partita Iva 11959030013

Informativa Privacy e Cookies

Contatti

Corso Einaudi, 115 Rivoli (TO) Italia
ire_zan2

Facebook

error: Attenzione: I contenuti sono protetti e di esclusiva proprietà di Oroscopodelmese.it
WhatsApp chat