Il nodo nord della Luna in Toro: le relazioni che hanno valore

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Ogni 18 mesi circa l’asse dei nodi lunari (Nodo Nord e Nodo Sud), la cui interpretazione nel tema natale ci fornisce indicazioni della direzione karmica della nostra trama esistenziale, cambia di segno. 

Come ho spiegato in un articolo precedente, i nodi lunari sono posizionati sempre in segni opposti, rappresentano una polarità di integrazione e procedono a ritroso (in moto retrogrado, proprio come accade per i pianeti) per la maggior parte del tempo.
Avremo quindi, ad esempio, il nodo Nord a 29° Ariete e il nodo sud a 29° Bilancia che dopo 18 mesi circa passeranno sull’asse Pesci-Vergine oppure, come sta accadendo in questo periodo, il nodo nord in Gemelli e il nodo sud in Sagittario che si spostano sull’asse Toro-Scorpione dove resteranno fino a Luglio 2023.

Il nodo in Toro: le relazioni come valore

Proprio perché, come spiegavo nell’articolo didattico sui nodi lunari, abbiamo due diversi sistemi di calcolo dei nodi lunari (nodi medi e nodi veri), abbiamo quindi anche due diverse date di ingresso del nodo nord in Toro: l’ingresso del nodo nord medio è avvenuto il 23 dicembre 2021 mentre l’ingresso del nodo vero avverrà il 18 gennaio 2022. 

Si tratta in ogni caso di un passaggio che avviene con Venere, il pianeta reggente del Nodo Nord, in fase retrograda e questa sincronicità sembra voler incidere ancora più in profondità la portata di questo evento. Venere, nella sua retrogradazione (in questo articolo ti spiego il significato generale della retrogradazione), permette di ridare valore ai temi che tocca e transitando nel segno del Capricorno, fino al 3 Marzo andrà a ridefinire le fondamenta delle nostre scelte.

[Se vuoi approfondire il significato di Venere retrograda in Capricorno ti rimando al mio VIDEO sul canale di Visione Alchemica. Adesso basta link, promesso!]

Il passaggio dall’asse Gemelli-Sagittario a quello Toro-Scorpione trasla i nodi dalla modalità mobile a quella fissa e nel corso dei 18 mesi di permanenza su questo asse il nodo nord incontrerà per trigono Plutone in Capricorno (Febbraio), per sestile Nettuno e Giove in Pesci (Aprile/Maggio), per congiunzione Urano in Toro (Novembre/Dicembre) ed entrerà in rotta di collisione (quadratura) con Saturno in Aquario (Dicembre). 

Quello che emergerà con più forza, e che arriverà dal Nodo Sud in Scorpione, saranno le nostre abitudini di pensiero o di re-azione ai temi della morte, rigenerazione, scambio delle risorse, possesso, potere, alienazione, a ciò che è nascosto/oscuro. Saranno di particolare ispirazioni i temi di perdita e separazione e di come il controllo possa essere esercitato scindendo la sessualità dal sentimento. È su questi temi che l’asse nodale ci spingerà a riflettere e a sfidare noi stessi nella nostra tendenza inconscia ad accumulare per paura di perdere.

Si imporrà forte la domanda:

“Cosa sei disposto a fare pur di non perdere/fallire/provare dolore e pur di sfuggire al viaggio nel mondo delle emozioni più oscure?”

In questi due anni di pandemia abbiamo cominciato a vedere la realtà dell’essere umano nella sua crudezza, alle prese con se stesso e con i suoi simili, nel momento in cui si trova alle strette e ha la certezza di dover fare qualcosa per “sopravvivere”. Ed ecco che chiunque, stabile nelle sue certezze, ha dichiarato guerra a chi non la pensa allo stesso modo o semplicemente a chi possiede paure diverse. 

I nodi, in quanto punti ombra collegati alle eclissi, dimorano prima di tutto nel mondo dell’inconscio ed è da ciò che ognuno incontra dentro di sé che può veramente aver inizio il cambiamento. Questo chiaramente non significa che le sfide collettive in cui siamo tutti immersi non debbano essere affrontate fuori di noi (cambiamento climatico, sfruttamento della natura, pandemie, inquinamento, disuguaglianze non sono frutto di illusione), ma è bene che tutto ciò avvenga passando prima di tutto da un bell’esorcismo delle proprie paure e diffidenze.

La sveglia è suonata per bene, non c’è che dire, ma il rischio di ricadere in un sonno ancora più ipnotico alla fine della crisi è tutt’altro che trascurabile. E non possiamo permettercelo.

L’asse dei nodi lunari posizionati in Gemelli-Sagittario ha segnalato l’urgenza di fare i conti con la responsabilità nella comunicazione resistendo alla tentazione, rappresentata dal nodo sud in Sagittario, di ritenersi depositari della Verità da rivelare. 

Quanti hanno resistito al suono ipnotico della propria voce?

La sfida del nodo nord in Gemelli è stata quella di portare la consapevolezza nella comunicazione, di riflettere su cosa si intende per notizia, di fare i conti anche con l’eccesso di informazioni (infodemia) che crea confusione e panico invece di liberare ed innalzare (e questo a maggior ragione di fronte ad una realtà talmente complessa da non poter essere trasmessa con slogan e bollettini a reti unificate). 

Ma ecco che i nodi si stanno spostando e i temi caldi cambiano: il nodo sud passa dal regno di Giove (il Sagittario) al regno di Marte/Plutone (lo Scorpione).

È probabile che questo passaggio ci porterà ad assistere anche ad una riduzione della nostra “sicurezza del sentire”, che deriva dall’ottimismo di ritenere le proprie idee “ottime” e uniche, a favore di una visione meno rosea, più realista, anche se a volte più diffidente. Si tratta di un passaggio necessario che trasla il Nodo Nord dalla spensieratezza dei Gemelli, segno del puer, a quello del Toro, segno della stabilità che si acquisisce con il calcolo dei rischi e del prezzo da pagare.

La sfida è rivolta a quelle parti di noi che il Buddhismo indica come i tre veleni, fonte di malessere sia personale che collettivo: avversione, dipendenza, illusione.

Come scrivono anche Leonardo Boff e Mark Hathaway nel loro testo “Il Tao della liberazione”:

“L’avversione può manifestarsi in diversi modi: elusività compulsiva, rabbia, paura, atteggiamento difensivo, aggressività. Quando assume la forma della paura, l’avversione si concretizza in due modalità tipiche dell’impotenza interiorizzata: la negazione e l’oppressione interiorizzata. (…) Con il termine dipendenza ci si riferisce a qualcosa di più ampio delle dipendenze da alcol e droga: nella psicologia buddista la dipendenza comprende anche tutte le forme di avidità ed attaccamento. La dipendenza si ricollega all’avversione in quanto è un modo per nascondere o fuggire dalle proprie paure (…) o come un tentativo di riempire il vuoto di una vita vissuta nell’illusione di qualcosa -qualsiasi cosa- che allevi il dolore della mancata speranza.”

Quello che viene messo in dubbio dall’asse Toro-Scorpione è il paradigma capitalista della crescita felice e perpetua senza tener conto delle conseguenze, il credo di una vita libera da dolore e sofferenza, la sicurezza di trovarsi comunque nella parte vip del mondo. 

Attenzione: questo mio scritto non vuole essere assolutamente uno strumento di colpevolizzazione, ma una riflessione che faccio insieme a voi sulla base di quello che l’Arte astrologica insegna ai suoi figli. 

Mentre sul piano collettivo con il transito del Nodo Sud in Sagittario ci si è messi alla ricerca istintiva di guide e martiri da santificare, e magari del cui verbo farsi portavoce, con il nodo sud in Scorpione è probabile assisteremo ad una maggior focalizzazione su di sé, sui temi del potere e della sua gestione (sia a livello personale che collettivo) oltre che sull’accettazione, o lotta, contro la croce della materia rappresentata dai due segni fissi coinvolti in questo gioco karmico. Il passaggio dal Sagittario allo Scorpione è anche quello che ci porta dagli ideali celesti alla merda (per dirla alla francese) indicandoci che non è possibile realizzare alcuna visione, per quanto alta, senza fare i conti con l’altro sé, con la parte d’ombra, con le proprie paure, con i demoni delle nostre dipendenze e con l’orticello che proteggiamo e per il quale uccideremmo anche coloro che giuriamo di amare.

Il Nodo Sud, come abbiamo visto in un articolo precedente, parla di esperienze e ricordi e il suo affondare le radici nel torbido Scorpione porterà per forza di cose allo scoperto anche dolori e frustrazioni di tutte le promesse rotte o delle aspettative deluse.

Il nodo sud in Scorpione è anche quello della gestione, riuscita o meno, dei veleni ed è un invito a fare i conti con il desiderio di supremazia e dominio della cultura (che oggi chiamiamo scienza) sulla natura. Ma se questo dominio sarà solo frutto dell’uso immaturo del potere di Marte e Plutone assisteremo ad una corsa forsennata al dominio e alla guerra senza comprendere contro cosa stiamo realmente lottando. Lo Scorpione, segno dei segreti, con il coinvolgimento dei nodi sembra volerci indicare che i segreti della natura non possono essere espugnati con la forza: non si tratta (e non si è mai trattato) di potere-su, ma di potere-con. E quando la lotta, che dovrebbe essere portata avanti contro il proprio Angelo, con il Compagno celeste che ci eleva, viene estrovertita e vissuta solo SU qualcosa, lì iniziano i dolori.

È necessario essere astuti come serpenti e puri come colombe, dice qualcuno. E guarda caso il Serpente e la Colomba sono entrambi simboli che possiamo posizionare su questo asse dato che sono gli animali che possiamo rispettivamente assegnare a Plutone e a Venere, reggenti karmici dei nodi, e che possono mostrarci anche in quali contesti vogliamo preservare a tutti i costi una purezza non reale oppure lasciarci andare ad una sospettosità velenosa.

L’occasione che abbiamo è quella di dirigerci verso il Nodo Nord in Toro.

E sebbene ci sia una certa tendenza a vedere il segno del Toro come materialista e focalizzato sui possessi, in realtà questa è solo una parte della faccenda; sicuramente parte della sfida lanciata da questo asse nodale è quella di arrivare ad una coagulazione e concretizzazione dei valori personali, della verità interiore, senza lasciarsi risucchiare dalla mania del potere esercitato per dominare. Il potere-con.

Una parola chiave per il segno del Toro è anche quello di “appartenenza” ed essendo uno dei segni di Venere, questa è anche una delle sedi dell’affettività e della vita di relazione, due delle dimensioni della vita umana che sono state più pesantemente sacrificate nel corso dei 18 mesi appena trascorsi a favore della vivacità dello scambio. 

Ora è venuto il momento di chiederci chi è il ricevente della nostra comunicazione, su chi andrà ad influire la nostra idea o la condivisione di notizie che hanno magari il pregio di eccitare e scandalizzare, ma che non nutrono in realtà nessuna parte della nostra anima e che di certo non ci liberano. 

È nel segno del Toro che possiamo cominciare ad ascoltare cosa arriva dalla materia e la prima materia a nostra disposizione è il nostro corpo, sede di anima e pensieri.

Con questa posizione nodale possiamo cominciare ad ascoltare le nostre emozioni e sensazioni, ma non più allo scopo di sfruttare e abusare, ma con l’obiettivo di ri-orientare pensieri, parole, senzazioni. Un corpo, dicevo, di cui possiamo prendere consapevolezza e che ci avverte che salute e malattia, benessere e dolore, spesso si intrecciano. Che la salute non è garantita o promessa a prescindere: ed ecco che lo Scorpione può essere il serpente del Giardino dell’Eden che ci libera dell’illusione di essere inattaccabili ed eterni e che ci sfida a vederci senza veli superando l’illusione infantile che il corpo sia un veicolo che si può sempre aggiustare. 

Avere consapevolezza della transitorietà è ciò che può sbocciare nel Nodo Nord in una maggior cura della nostra materia prima, il corpo, e, per estensione, dell’ambiente in cui viviamo. Cura e attenzione non con i metodi di Marte e Plutone, che espugnano e nascondo, ma con i mezzi di Venere, l’amato/a dei fedeli d’Amore.

Il ricordo contenuto nel Nodo Sud ci sussurra che un corpo può ammalarsi e guarire oppure può anche “creparsi” lasciando fluire e tornare alle stelle quello che vi è contenuto. 

Un corpo, se consapevole, può amare, intessere relazioni, appartenere e possedere, immerso in mezzo ad altri corpi che possono essere enormi come le eggregore umane o infinitesimali come virus e batteri. 

Il nodo nord in Toro ci lancia questa sfida che è già stata anticipata Maggio 2018 quando Urano è entrato in Toro: la tua sicurezza da cosa dipende? Da qualcosa di interiore o esteriore? E se queste sicurezze interiori vengono a mancare, cambia anche il tuo mondo?

Illusione. Dipendenza. Avversione.

L’asse dei nodi in Toro-Scorpione ci offre l’opportunità di entrare in profondità dentro ai temi della vita e della morte e soprattutto di far trovare un posto, nelle nostre esistenze, anche alle esperienze più laceranti che in apparenza sembrano toglierci sicurezza, ma che in realtà hanno il pregio di permetterci la rottura delle zone di comfort. Ed infatti i punti toccati dal transito del Nodo Nord sono anche le zone dove, a livello individuale e collettivo, è richiesta una qualche forma di assunzione del rischio e che potremo vedere con maggior chiarezza soprattutto nel momento delle eclissi solari e lunari del periodo:

  • 30 aprile 2022, eclisse solare in Toro (eclisse con NN);
  • 16 maggio 2022 eclisse lunare in Scorpione (eclisse con NS)
  • 25 ottobre 2022 eclisse solare in Scorpione (eclisse con NS)
  • 8 novembre 2022 eclisse lunare in Toro (eclisse con NN)

La fissità dell’asse Toro-Scorpione è indicazione di un passaggio delicato alla ricerca di una maggior stabilità e sicurezza nella materia senza per questo tradire le lezioni apprese nel corso del transito nella modalità mobile: non esiste alcuna sicurezza e stabilità a meno che non si sia disposti a cambiare rotta.

Buona trasformazione 


 

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