Eventi astraliCuriosità astrologicheDal settenario in poi: Urano e altre aggiunte astrologiche

In questi giorni di calura estiva mi è stata fatta, in privato, una domanda molto stimolante che ho pensato fosse interessante trasformare in articolo.

Come mai gli astrologi moderni prendono in considerazione anche Urano, Nettuno, Plutone e addirittura gli asteroidi quando per tanti secoli di storia dell’astrologia ci sono bastati i classici 7 (Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno)?

Lo scambio che è nato da questa domanda è proseguito per più battute e più giorni, ma per renderlo più leggibile ho deciso di condensarlo in un unico articolo.

La storia di un ampliamento

Inizio con dire che non tutti gli astrologi moderni prendono in considerazione i pianeti extra-Saturno e gli asteroidi, ma questo non significa che “siano rimasti indietro” o, peggio, che l’interpretazione tradizionale non “funzioni”. Il funzionamento di una tecnica e di una teoria dipende prima di tutto da quale sia la risposta elicitata, ovvero dalla domanda posta. Ci sono domande a cui, ad esempio, solo le tecniche tradizionali possono rispondere (avrai sentito sicuramente parlare della “durata della vita”) e domande a cui possono rispondere gli approcci più recenti (ad esempio quelle che prendono in considerazione Lilith, asteroidi, ecc).

Quindi lasciami dire una cosa fuori dai denti: siamo tutti astrologi moderni perché, che io sappia, nessuno vive in altre epoche (escluso dottor Who che però credo non abbia interesse per l’Astrologia). Quello che cambia è l’applicazione di regole e teorie che noi astrologi utilizziamo per osservare il Cielo. L’astrologia è una materia che in mano all’astrologo/a, a seconda delle tecniche utilizzate, fornisce spunti, indicazioni, previsioni (sì, proprio previsioni), piani di lavoro. Quindi… No, non c’è nessuna guerra in atto tra “antichi e moderni”: ci sono semmai discussioni tra studiosi di diverso orientamento che scambiano punti di vista (alcune volte lanciandosi coltelli e mannaie roteanti), ma per quanto mi riguarda non mi ritengo in guerra con nessun/a collega. Al massimo qualcuno mi sta sulle ovaie per una questione di personalità contrastanti, ma questo avviene su una base meramente umana e accade in ogni ambito del sapere umano.

Per quanto riguarda l’uso di questi elementi aggiuntivi, tieni conto di una cosa (come ho già avuto modo di esporre anche nella dirette con Visione Alchemica quando ho parlato di Urano): per millenni l’astrologia è stata al servizio di pochissime persone, le uniche che avevano le possibilità di usufruirne (regnanti e nobili), e quando qualche informazione arrivava ai popoli era sempre per uno scopo collettivo. A livello popolare si praticava una astrologia al servizio della sopravvivenza (per i raccolti e la caccia) come ad esempio attraverso i famosi lunari agrari.
Vivere nel medioevo, o comunque prima del rinascimento e magari in un paesino di campagna, raramente ti connetteva coscientemente ad un collettivo di ampia portata, raramente eri consapevole dell’umanità nella sua interezza e di problemi diversi dai tuoi. Il collettivo c’era, ma era limitato a quello sperimentabile nel circondario.

La voce del collettivo, il potere del collettivo, la Coscienza del collettivo prende forma e sostanza in concomitanza con la scoperta di Urano (marzo 1781), epoca in cui nel mondo c’era tutto un fiorire di risvegli rivoluzionari. Attenzione: come vedi non sto dicendo che la scoperta di Urano abbia causato lo scoppiare di rivoluzioni, ma quello di cui ti sto parlando è la concomitanza di eventi. Inizio ad ipotizzare che come essere umano io abbia diritti e nello stesso momento alcuni, grazie al progresso scientifico, scoprono qualcosa “oltre” Saturno. Mentre divento consapevole del mio diritto ad un trattamento umano, gli strumenti di misurazione diventavano più sofisticati e con essi l’esplorazione dello Spazio inizia a spingersi un passo più in là.

Il paradigma viene rotto, spaccato.
Si insinua un dubbio.
Il Vecchio regnante può essere deposto.

“Io” posso osservare il mondo con i miei occhi, posso mettere in discussione anche i terrorismi religiosi… forse non c’è nemmeno un unico Dio! Forse non è destino che io muoia per una malattia, forse non c’è destino?

Parafrasando Aleister Crowley, Urano fa il Mago che invoca l’invisibile per comprenderlo, spiegarlo e dominarlo. Urano inizia ad inserire tutti questi pensieri e con l’evoluzione delle scoperte scientifiche le distanze si accorciano: Urano, lo scienziato dello Zodiaco, apre le prospettive e mette la parola fine al limite dell’invalicabile. E dalla scoperta di Urano lo Zeitgeist cambia sempre più velocemente: i diritti dell’essere umano (inizialmente solo il maschio) vengono formalizzati decretando la fine degli assolutismi ricevuti per investitura divina, vengono stilate le prime costituzioni, ecc.

E tutto questo ha molto a che fare con quello che avviene interiormente, sai?

Perché se il re non è più emanazione di dio, esso può essere allora discusso, destituito ed eletto. E questo astrologicamente è esattamente lo stesso principio: le divinità del settenario vengono “sfidate” e messe in discussione nella loro limitatezza. Non destituite, attenzione. Ma si inizia a pensare che forse … non è tutto lì.

Non per ribellione fine a se stessa, ma per il raggiungimento di una coscienza più estesa.

Quello che io vivo interiormente, le mie sofferenze e le mie gioie, la mia vita psicologica e spirituale diventano importanti: posso indagare, cercare e occuparmene come meglio ritengo.
Come IO ritengo opportuno.

Non male come lezione in corner di Saturno, guardiano della Soglia, vero?
“Ora che la struttura che ti regge è la tua e non è una impalcatura fittizia, tue sono anche le conseguenze delle scelte che farai.”.

Ed ecco il principio di libertà promulgato da Urano. Che non è guerra verso Saturno, ma è semmai il suo raffinamento.

Ed ecco quindi che questa libertà comporta la visione diretta (quindi a volte anche spiacevole) di quello che accade nel tuo mondo interiore popolato da dei e dee, che magari nemmeno vedevi in precedenza, astrologicamente rappresentati dagli asteroidi della fascia principale (tra Marte e Giove).

Voci di unità smembrate che il Mago e la Maga uraniani possono coagulare in una identità più coerente e individuale.

E poi Nettuno, scoperto nel 1846, collegato ad esperienze di trascendenza e di arricchimento spirituale. È con Nettuno che possiamo accedere ai regni fatati, respirando l’impalpabile atmosfera sospesa tra le dimensioni. Nettuno semmai è il vero antagonista di Saturno perché il suo obiettivo è sciogliere qualsiasi limite attraverso la percezione di far parte di qualcosa di più grande, l‘Anima Mundi. A differenza di Giove che ci parla di religiosità intesa anche in senso filosofico, con Nettuno siamo in un ambito mistico e non verbale. Le intuizioni non arrivano da un ragionamento o da conoscenza, ma da qualche luogo non-conosciuto, un luogo di profondità oceanica in cui tutto è amore e in cui è possibile percepire che tutto è connesso.

E poi Plutone, scoperto nel 1930, Ade l’invisibile, descritto da Esiodo come “spietato nel cuore”, Re del sottomondo. La maggior parte delle persone lo conosce come coinvolto nel rapimento di Kore/Persefone dalle braccia della madre Demetra, ma ignora che senza questo rapimento non ci sarebbe stata la nascita dei misteri iniziatici di Eleusi. E ignora anche che è Plutone ad aver donato il suo elmo a Hermes/Mercurio, l’unico dio a cui era permesso di varcare impunemente le frontiere tra i mondi. Invisibile, nascosto, sotterraneo… inconscio… è un pianeta di potere e trasformazione e dal punto di vista alchemico che racchiude dentro di sé tutte le fasi di morte e rinascita. La sua scoperta avviene in un momento storico in cui la coscienza collettiva sta facendo i conti con alcuni temi che ben rappresentano i significati del pianeta: la Borsa di New York, emblema del potere economico delle élite finanziarie, nel 1930 è appena caduta e il mondo sta vivendo una profonda depressione economica. La Scienza, scoprendo l’atomo, si trova a dover fare i conti con il potere distruttivo dell’infinitamente piccolo. L’Ombra della distruzione e della paura dilaga (cosa ti ricorda?) e mette l’essere umano di fronte a nuove consapevolezze. È infatti nello stesso periodo che prende forma e struttura l’analisi del profondo e la psicanalisi con i lavori di Sigmund Freud e Carl Gustav Jung. Le forze irrazionali, contenute nel mondo di sotto, irrompono come magma che vuole vedere la superficie.

Quindi per rispondere alla tua domanda…

Urano-Nettuno-Plutone sono i macro-simboli di questa nuova attenzione e del contatto tra l’individuale, che ora può iniziare a scegliere, e il collettivo che non è più solo “una massa informe” da manipolare, ma ricchezza interiore da condividere.

 

 

Se ti sei perso la puntata di Visione Alchemica su Urano la trovi qui:
https://open.spotify.com/episode/6NdAJ1eMOdKoxp1igSOvlr?si=jXQswRCHQlCgzpw-lvyCYw

Mentre quella sugli asteroidi la trovi qui:
https://open.spotify.com/episode/2jIl3vQdAE9d8jWj56fwhD?si=osYY6mBMQVCqkaldJD3nHw

E quella su Lilith l’Oscura la trovi qui:
https://open.spotify.com/episode/6AYF197XFz87OlZ8GFyfQP?si=ew83jE3LTQq1qF6oN6CH8Q

 

Irene Zanier© copyright

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